“Ho visto Philippe Petit per la prima volta nel 1971 ” scrive Paul Auster nella prefazione di questo curioso libro. “Ero a Parigi e passeggiavo lungo il Boulevard Montparnasse, quando incrociai un capannello silenzioso di persone immobili sul marciapiede. Era chiaro che all’interno del cerchio stava succedendo qualcosa e volli sapere di che cosa si … Continua a leggere »
Angeli e marionette: itinerari nell’opera di Rilke
L’immagine con la quale si apre il bel libro che Paola Capriolo ha dedicato al poeta delle Elegie duinesi, Rilke. Biografia di uno sguardo, è quella di una figura radicalmente estranea che si aggira nelle strade della Città-Dolore, Parigi. Bisogna dire che il libro non è né una semplice biografia, magari ridotta ad alcuni aneddoti … Continua a leggere »
Nicht Spiegel: il testamento di Rilke
“Se non opposi resistenza all’amata, fu perché tra tutte le forme in cui un uomo si impadronisce di un altro, la sua soltanto, irresistibile, mi parve avere una giustificazione. Esposto come sono, non volevo evitare anche lei; ma mi struggevo di pervaderla! Che fosse per me una finestra sul cosmo dilatato dell’esistenza…(non specchio)”. Nicht Spiegel … Continua a leggere »
Philippe Sollers sulla pittura di Bacon
Sul margine del bell’articolo di Antonella Pierangeli pubblicato di recente su Critica Impura, lasciamo qui alcune riflessioni tratte da Le passioni di Francis Bacon di Philippe Sollers. Le domande che lo scrittore francese (principale esponente del movimento filosofico-letterario che negli anni Sessanta orbitava attorno a Tel Quel) si pone sono radicali e coinvolgono, in primo … Continua a leggere »
Spettri di Borges
La raccolta di versi da cui traiamo queste tre poesie di J.L.Borges si apre con un prologo curioso. Lo scrittore argentino vi introduce la sua visione poetica rileggendo la filosofia della percezione: “Questo prologo potrebbe definirsi l’estetica di Berkeley, non perché l’abbia professata il metafisico irlandese – una delle persone più amabili che perdurino nella … Continua a leggere »
Calvino e il trauma della scrittura
“Appartengo a quella parte dell’umanità – una minoranza su scala planetaria ma credo una maggioranza tra il mio pubblico – che passa gran parte delle sue ore di veglia in un mondo speciale, un mondo fatto di righe orizzontali dove le parole si susseguono una per volta, dove ogni frase e ogni capoverso occupano il … Continua a leggere »
Scrittura dell’esilio: Norman Manea
E’ stato uno degli incontri più belli tra quelli offerti dal Salone internazionale del libro di Torino, quello con lo scrittore di origine rumena Norman Manea. Autore ormai noto in tutto il mondo per opere come Ottobre, ore otto e Il rifugio magico, Manea coltiva da decenni una scrittura che non si rassegna a rappresentare … Continua a leggere »